Spiegazioni e consigli per una buona pratica.

  1. Rispettare se stessi e gli altri fa parte di questa disciplina, pertanto, è richiesta puntualità negli orari delle pratiche.
  2. Praticare a stomaco vuoto! Aspettare almeno 3 o 4 ore dopo il pasto. Acqua o tisane possono essere prese in piccole quantità prima della pratica, se ne sentite il bisogno. Non bevete mai durante o subito dopo la pratica; aspettate almeno mezz’ora. Se sentite la gola secca, un piccolo sorso d’acqua andrà bene; la saliva è sufficiente per umidificare la gola.
  3. Svuotare l’intestino e la vescica prima della pratica. I saluti al sole, le posture in piedi e le posture invertite miglioreranno il funzionamento dell’intestino. In caso di raffreddore, influenza, indigestione ecc, è consigliato un giorno di digiuno che renderà il corpo più flessibile. Mangiare troppo cibo è un ostacolo per una corretta pratica delle asana.
  4. Lavare mani e piedi prima di entrare in sala
  5. E’ consigliato un abbigliamento comodo, elastico e non ingombrante, preferibilmente in fibra naturale e non sintetica che aiuta la traspirazione e l’assorbimento del sudore. Il corpo deve essere libero da collane, orologi, anelli ecc.
  6. La pratica si fa a piedi scalzi, le calze possono essere indossate durante il rilassamento.
  7. Preparatevi a sudare anche abbondantemente. E’ consigliato massaggiare il sudore sul corpo piuttosto che asciugarlo con l’asciugamano. Non abbiate timore di sudare e di sentirvi affaticati, riponete la vostra attenzione sulla respirazione. Con la respirazione e il movimento sorgerà in voi una nuova energia, eliminando in questo modo la stanchezza e rinforzando sia la mente che il corpo.
  8. Non sforzatevi troppo nella postura o nel movimento e non contraete i muscoli che devono essere tonici, ma rilassati. Cercate di mantenete il viso rilassato e di non riversare rabbia e frustrazioni sul vostro corpo. Lo Yoga è un’opportunità per lavorare sulle proprie emozioni piuttosto che negarle e proiettarle verso l’esterno.
  9. La consapevolezza del respiro è la base per una corretta pratica degli asana. Durante la pratica si usa la respirazione articolare completa dell’approccio Anukalana Yoga .
  10. Il respiro è il cuore di questa disciplina e collega un’asana all’altra in un ordine ben prestabilito.
  11. Seguendo il corretto Vinyasa si avrà un progresso nella pratica molto veloce.

consigli yogaEsiste inoltre un modo per rendere più naturale e veloce questo processo: rispettare la natura del corpo.

Il nostro corpo è costituito per circa l’80% di materia allo stato fluido, liquido. Anche se da fuori sembriamo esseri molto solidi, in realtà siamo molto fluidi! L’approccio allo Yoga che chiamiamo Anukalana (integrazione) si è sviluppato proprio rispettando questa natura.

Una serie di principi legati al movimento, all’allineamento e soprattutto al respiro, permettono di praticare le asana in un modo così naturale e fluido che qualunque cosa tenda a bloccare il corpo viene subito portata alla luce e sciolta attraverso il respiro e il movimento. Anche nella pratica delle posizioni mantenute a lungo, i principi di Anukalana permettono di continuare a muovere i fluidi del corpo sciogliendo quei blocchi limitanti e liberando le emozioni trattenute. Il risultato è una sensazione di integrità, liberazione, leggerezza e benessere.

Puoi iniziare da subito a rendere la tua pratica più fluida facendo attenzione a non irrigidirti mai nelle posizioni. Sembra scontato ma abbiamo verificato in tanti anni di pratica che è facile invece irrigidirsi in asana dove l’allungamento è intenso e magari alcuni muscoli lavorano per sostenere il corpo in una certa postura.

Per non irrigidirti fai continuamente una scansione mentale di tutte le parti del corpo mentre sei in posizione e fai fluire il respiro in quelle parti che mandano messaggi di fatica o tensione. La tensione dovrebbe essere evitata scrupolosamente durante la pratica. Purtroppo negli ultimi anni lo Yoga si è colorato di una forte tendenza a strafare e una forte ricerca dell’allungamento estremo. Questa tendenza porta tensione nella pratica. Per rendere fluida la tua pratica inizia ad ammorbidire le giunture per evitare la tensione e cercare l’allungamento piacevole e profondo.

Alla fine della pratica il rilassamento è molto importante e va sempre fatto.

E’ buona norma coprirsi: il rilassamento riporta il corpo ad uno stato di normalità dopo un lavoro che ne ha provocato un forte riscaldamento.

Le donne durante il periodo mestruale non dovrebbero eseguire le posture invertite e nel caso in cui vi sia una pratica quotidiana è vivamente consigliata una pausa nei primi giorni del ciclo.

La pratica dell’ Anukalana yoga e dello yoga integrale aiuta efficacemente a migliorare il proprio stato di salute. Il Vinyasa correttamente praticato ha un effetto straordinario sul nostro stato psicofisico e in particolare, la pratica degli asana, attraverso gli specifici benefici che porta agli organi implicati, aiuta spesso a risolvere problemi dovuti a rigidità ed errati comportamenti posturali quali mal di schiena e dolori cervicali  insonnia, depressione, ansia, mancanza di concentrazione e stress.

Nel caso di particolari problematiche fisiche, parlare con l’insegnante puo’ aiutare la pratica che può essere personalmente adeguata al praticante, allo scopo di permettere allo stesso di raccogliere comunque i benefici dello yoga, arrivando piano piano a lavorare anche sulle parti più limitate.

Dopo la pratica aspettare almeno 30 min per bere mangiare e farsi la doccia.

 

Buona pratica a Tutti…

Vanessa Viriam Kaur